Qui sopra la mappa cartografica del percorso ( in colore blu il percorso dell'andata e in rosa il ritorno)

Condivido con piacere alcune immagini dei momenti salienti dell'avventura sportiva appena conclusa; purtroppo le sensazioni più belle non si possono raccontare solo con delle immagini...

Impegno fisico e aiuto del motore :

Sia all’andata che al ritorno mi sono fermato in un ristorante per pranzo e oltre ad aver fatto il pieno di energie nello stomaco ho potuto ricaricare per circa 1 ora la batteria (rifornendo di circa il 20% l’energia ancora disponibile nella batteria).
Ovviamente per risparmiare la maggior quantità di energia nella batteria (non avevo batterie di scorta) sia in discesa che in pianura ho sempre spento il motore (e la bici pesava 33 kg con i bagagli), e anche in salita ho sempre usato la modalità con l’aiuto minimo (modalità ECO), diversamente non ce l’avrei fatta.
Con la pedalata assistita ho potuto affrontare anche i tratti di forte pendenza sempre con una cadenza di pedalata agile e costante, questo è il vero vantaggio che ho potuto riscontrare, non tanto la mancanza di sforzo muscolare o la fatica, infatti, nonostante l’aiuto del motore, è stato uno sforzo fisico molto impegnativo, per i seguenti motivi :
- Lunghezza percorso : 310 km
- Dislivello altimetrico positivo : 7030 mt
- Le altitudini massime raggiunte : 2284 mt
- Le ore di pedalata in sella alla bicicletta : 17 ore (and+rit)


Quello che penso quindi dopo quesi mesi di test delle biciclette a pedalata assistita e che possano essere guardate con un certo interesse anche dai ciclisti sportivi che vogliono allungare le percorrenze dei propri itinerari o che preferiscono un attività sportiva più aerobica, che consente di aumentare la resistenza muscolare rispetto alla potenza muscolare

Qui di seguito alcune immagini della traversata :