Eco bonus

LE AGEVOLAZIONI PER GLI INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO NEGLI EDIFICI 55% e 65%

Il 40% dell'energia consumata in Italia deriva dagli immobili e di essa, circa il 70% è legata al riscaldamento e raffrescamento degli ambienti.
L'80% di questa energia viene prodotta da fonte non rinnovabile e dato che l'italia non dispone di risorse energetiche proprie, tale circostanza ci costringe ad essere il 2° paese al mondo e il 1° in Europa per importazione di energia ( circa l'80%) dall'estero.
D’altra parte la maggior parte degli edifici è stato realizzato prima del 1976, anno della prima normativa (legge 373) sull’efficienza energetica, e un quarto del patrimonio immobiliare non è mai stato sottoposto a interventi di riqualificazione

Questa situazione, non certo di buon auspicio, ha fortunatamente stimolato politiche interne ed europee volte ad ridurre le emissioni inquinanti, migliorare l'efficienza energetica e favorire l'installazione di impianti ad energia rinnovabile; e proprio con questo obiettivo, che in Italia sono nati gli incentivi per gli interventi di risparmio energetico negli edifici, comunemente conosciuti come "Ecobonus", che offrono un valido sostegno a chi vuol ridurre le immissioni inquinanti e i consumi energetici del proprio edificio.
 

Tempi, Soggetti e modalità per usufruire dell'incentivo :

C’è ancora tempo per affrontare interventi di riqualificazione energetica, dare un taglio alla bolletta, e garantirsi un rimborso pari a quasi i due terzi (2/3) della spesa: l’ecobonus sarà infatti al 65% fino al 31 dicembre 2017.

A differenza del bonus sulle ristrutturazioni infatti, quello sul risparmio energetico può riguardare qualsiasi tipo di immobile, di qualsiasi categoria catastale, e può essere sfruttato da tutti i contribuenti, a prescindere dalla tipologia del reddito di cui siano titolari (soggetti IRPEF-IRES).

La platea è ampia e riunisce persone fisiche, compresi gli esercenti di arti e professioni, imprese commerciali (ditte individuali società di persone o di capitale), associazioni tra professionisti, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali.

Beneficiario del maxisconto è chi sostiene la spesa, sia il proprietario o meno (inquilino,comodatario,usufruttuario) dell’immobile oggetto dei lavori. Ma di quali lavori parliamo? l’agevolazione riguarda le riqualificazioni energetiche globali degli edifici; gli interventi su strutture opache orizzontali o verticali (inclusi cappotti termici, i solai, tutte le coperture di un fabbricato) e la sostituzione degli infissi, l’installazione di pannelli solari termici, per la produzione di acqua calda, la sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione, con pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia,

A queste quattro categorie di lavori corrispondono diversi valori massimi di detrazione (da 100 mila a 30 mila Euro) come viene spiegato in questa guida che riassume le novità e tutti i passaggi per destreggiarsi e sfruttare l’ecobonus. Perché oltre agli importi massimi detraibili a seconda del tipo di intervento cambiano anche le procedure da seguire: i documenti da acquisire e quelli da trasmettere in via telematica all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Mentre i titolari del reddito di impresa sono esonerati dall’obbligo di bonifico, perché non è rilevante la data di pagamento ma la competenza del costo imputato in bilancio, per i privati il bonifico “parlante” rimane invece un requisito fondamentale per accedere al bonus e deve essere eseguito dalla stessa persona alla quale sono intestate le fatture. La detrazione sia per il privato che per l’impresa viene comunque ripartita in dieci quote annuali di pari importo e riduce l’Irpef o l’Ires lorda dovuta per  l’anno d’imposta. Ma non è prevista alcuna possibilità di rimborso o rinvio se l’imposta dovuta per un determinato esercizio è inferiore alla quota di detrazione,la parte in eccesso va persa.